Spalato: 3 giorni di fuga nell’antica città

Il viaggio migliora la mente in modo meraviglioso ed elimina i nostri pregiudizi.


Oscar Wilde

Il primo ricordo che mi viene in mente scesi dall’aereo, è il caldo afoso che ci assale impetuoso. Io e il mio immancabile gruppetto di vagabondi, atterriamo a Spalato da Londra di giorno, e il cambio climatico è abbastanza evidente, nonostante la stagione sia quasi al suo termine. La cosa non ci sorprende molto, avendo organizzato questa minivacanza last minute, proprio per trovare sole e mare ad accoglierci a braccia aperte. E così veniamo esauditi.

L’aeroporto è piuttosto piccolino, se abituati ai grandi spazi della lontana isola britannica. Al solito, cerchiamo di darci da fare e orientarci, quando con la nostra classica aria spaesata, veniamo assaliti da un’orda di autisti pronti a offrire i loro servigi. La situazione è perfetta, perché nessuno di noi ha voglia di fare lunghi viaggi con i mezzi. Inoltre, i mezzi di trasporto non sono molto pratici, soprattutto perché nessuno di noi conosce il croato.

Una delle bellissime antiche vie romane di Spalato.

Arrivati al nostro alloggio, un confortevole B&B appena fuori Spalato, non vediamo l’ora di tuffarci in mare. Sudati e un po’ stanchi dal volo, ci facciamo consigliare dalla receptionist la spiaggia più vicina. Per fortuna parla inglese. Nonostante molti ci avessero avvertito che avremmo trovato difficoltà a comunicare, siamo stati molto fortunati in questo senso.

La ragazza che si trova al desk, molto disponibile e cordiale, ci fornisce una mappa di Spalato e dintorni, con annessi delle brochure sulle attività da poter fare (pacchetti turistici che chiunque a Spalato proverà a propinarci in seguito). Mi sarebbe tanto piaciuto fare tutto, ma purtroppo avevamo solo pochi giorni a disposizione.

Arrivati alla spiaggetta indicataci, mi rendo subito conto che è piuttosto affollata e piena di famiglie, così propongo al gruppo di inoltrarci nel parco Marjan e trovare un posto più adatto a noi.  A un quarto d’ora all’incirca dall’ingresso troviamo il nostro angolo di paradiso.  

Un pittoresco angolo di tranquillità all’interno del parco nazionale Marjan a Spalato.

Una radura stupenda, con pochissime persone oltre a noi. L’acqua fresca e cristallina, e gli alberi che ci avvolgono con la sinfonia insistente delle cicali, ci fanno capire subito perché il mare della Croazia sia così famoso.

Perdersi tra le viuzze della città…

Il centro di Spalato vero e proprio dista a meno di venti minuti a piedi dal nostro alloggio. Così, ogni sera per noi è d’obbligo andare alla ricerca del posto giusto per cenare tra le mura di questa bellissima città.

Trovare un posto per mangiare non è difficile. Ci sono tantissimi ristoranti, dai più costosi a quelli alla portata di tutti. Il problema sorge però se si vuole cenare un po’ piu tardi. Ogni singolo angolo è sommerso da gente che aspetta anche ore prima di poter ricevere un tavolo. Imparata la lezione la prima sera, decidiamo di dirigerci verso il centro di Spalato non piu tardi delle sette.

Dopo qualche tentativo in ristoranti piuttosto deludenti, finalmente, troviamo il posto giusto per noi. Un ristorante di pesce, in una stradina poco trafficata appena fuori il centro vero e proprio, e meno turistica rispetto alle altre. Il cibo è buonissimo e il servizio è molto caloroso e accogliente.

 Il cameriere, probabilmente anche uno dei proprietari del ristorante, mastica un po’ di italiano e ci fa sentire subito a casa. Presto ci spiega il motivo per cui molti dicano che i croati siano scontrosi. Il problema, forse, sta nell’afflusso di turisti un po’ improvviso da un po’ di anni a questa parte, essendo diventata Spalato una meta un po’ di moda. Soprattutto a fine stagione, spesso gli impiegati nei settori turistici si ritrovano stremati da questa orda di gente e hanno atteggiamenti un po’ scontrosi.

le mura romane che circondano la città di Spalato.

Il motivo di tanta affluenza nella città di Spalato è del tutto giustificata. Questa antica città è estremamente affascinante. Appena giunti al centro ci ritroviamo difronte alle mura del palazzo Diocleziano. In realtà, la moderna città sembra essere stata costruita sul calco del palazzo stesso. È un susseguirsi di viuzze piene di negozietti accalappia turisti. Il successo della serie di Game of Thrones si fa sentire anche a Spalato, (con i suoi innumerevoli gadget e souvenirs a tema, con tanto di Trono di Spade in cui puoi farti immortalare) anche se l’effettiva location del set si trovi a Dubrovnik.

La bellezza del palazzo romano vale sicuramente la visita alla città, I cui sotterranei ben mantenuti si estendono per la sua lunghezza. Al suo interno non mancano ancora una volta le innumerevoli bancarelle di souvenir, ma anche molte altre in cui puoi trovare oggetti molto particolari e ricercati.

Una delle torri che troneggia l’affollata piazza del palazzo Diocleziano.

Allungando l’orizzonte oltre Spalato

Alla fine della nostra breve visita decidemmo di tirare testa o croce per la scelta dell’attività da fare. Dovemmo rinunciare ad escursioni molto belle, come le cascate Krka o alla già citata Dubrovnik, ma non ce ne siamo pentiti.

La moneta è ricaduta su un’escursione alle isole intorno, compresa la Blue Cave. Uno spettacolo sorprendente. La visita alla cava non dura molto ed è limitata a piccoli gruppi per volta.

Dopo un’attesa modesta arriva il nostro turno. Veniamo portati a largo con una piccola barca. Nel frattempo, la nostra abbronzatissima guida ci spiega la storia e le caratteristiche della gola blu. Purtroppo, non molti stanno ad ascoltarlo e lui se ne rende conto presto, mutando il suo atteggiamento (altra dimostrazione del  perché i croati non siano proprio propensi ad essere amichevoli con i turisti).

Arrivati all’ingresso, ci viene detto di abbassare la testa. L’ingresso è piuttosto angusto, ma arrivati all’interno, si apre questa volta in roccia con tutti i riflessi turchesi dell’acqua. I riflessi sono dovuti a quelli esterni, che si spargono nella cava, attraverso delle piccole entrate sott’acqua.

Il nostro tour finisce in fretta. L’unico vero rammarico di questa fuga a Spalato, è quello di non aver preso qualche giorno in più per poter visitare con calma e tranquillità.

E voi siete stati a Spalato? Come vi siete trovati? Raccontate la vostra esperienza nei commenti.

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