Parigi, cose da vedere: una Parigi da scoprire in tre giorni

Ci sono tantissime cose da vedere in ogni città, specialmente in una ricca di passato e vissuto come Parigi. Impossibile coglierne l’essenza in pochi giorni, ma quantomeno se ne può avere un assaggio, che ti faccia desiderare di ritornare oppure no.

Chi guarda nelle profondità di Parigi ha le vertigini. Niente di più fantastico, niente di più tragico, niente di più superbo.

Victor Hugo

Sono fermamente convinta che ognuno di noi viva una città in maniera diversa. C’è chi ne sente la musicalità, e c’è chi ne avverte soltanto un gran trambusto assordante. La mia Parigi è molto diversa dalla città che i miei amici, tornati dalle vacanze, mi hanno raccontato. Conservo un bel ricordo, anche se, posso dire con sincerità, non è stato amore a prima vista.

Io e il mio piccolo stormo, siamo arrivati a Parigi con un volo da Londra, anche se l’idea iniziale era quella di usare il conveniente Eurostar. Ma siamo stati fortunati a trovare un’offerta che non potevamo rifiutare.    

Purtroppo, le voci che si sentono, che la città sia sporca e maleodorante, si sono rivelate veritiere fin da subito. C’è molta sporcizia sparsa per le strade, e la cosa sorprende un po’, considerato che si tratta di una delle capitali europee più importanti.

Sbarazzatici delle valigie nel nostro alberghetto, siamo corsi subito fuori per gustarci fin da subito le cose da vedere della città. Parigi si rivela subito per quella che è, con i suoi vicoli bohemien e gli edifici ottocenteschi. Come diceva Friedrich Nietzsche, come artista, un uomo non ha altra patria in Europa che Parigi.

La nostra prima tappa è stata piazza della Bastiglia ma non abbiamo sostato molto Giusto il tempo di qualche foto e poi subito verso la Senna. Il tempo stava cominciando a mutare, e i nuvoloni sempre più densi, ma noi volevamo goderci almeno la passeggiata lungo il fiume prima di passare alla prossima tappa.

Deve essere bellissimo essere innamorati e passeggiare mano nella mano lungo il canale, o farsi una gita in barca con il proprio compagno. Forse un’immagine troppo stereotipata, ma le coppiette che si godevano il momento, non sembravano badarci affatto.

Notre Dame di Parigi prima dell’incendio avvenuto il 15 aprile 2019.

Dopo che qualche gocciolone cominciò a piovere giù, decidemmo di spostarci verso la nostra prossima meta. Notre Dame de Paris. Fortunatamente, siamo arrivati in tempo a goderci l’antica cattedrale andata quasi del tutto distrutta da un incendio appena un anno dopo.

La fila sembra quasi infinita, estendendosi lungo la vasta piazza, ma noi non ci facciamo intimorire e ci mettiamo in coda. Scoppia, finalmente, il temporale, e giusto in tempo riusciamo a varcare la soglia d’ingresso della chiesa, che si presenta maestosa e affascinante come ci aspettavamo che fosse.

Appena usciti, il tempo sembra migliorato, e la nostra curiosità di andare a vedere il Louvre è scalpitante. Così, ci dirigiamo verso la piazza con la più famosa piramide di vetro. Qualche raggio di sole spunta fuori, e ci fa assaporare qualche momento a rilassarci tra un selfie e l’altro.

Il bello di Parigi, è che c’è sempre qualcosa da poter vedere, ma è anche il brutto, perché il tempo per poterlo fare, non è mai abbastanza.

Giunta la sera, decidiamo di mangiare un boccone al volo in una creperia vicino alla via del Moulin Rouge. Forse non un’ottima idea, dato che il posto non ispirava grande igiene, e con un servizio da dimenticare. Ma ci siamo accontentati, visto che nessuno di noi era disposto a spendere i prezzi salati offerti dal menu all’interno del Moulin Rouge. Magari, lo teniamo per la prossima volta, tra le cose da dover fare.

Il locale famosissimo di Parigi: il Moulin Rouge.

Il giorno dopo è stato meraviglioso. Appena arrivata a Parigi, mi sono sentita al quanto delusa dalla città, dal momento che ha sempre rappresentato una di quelle mete imprescindibili della mia vita. Quando si hanno grandi aspettative, è difficile che esse vengano poi soddisfatte. Però, pian piano, Parigi è riuscita a conquistarmi con la sua personalità palpabile in ogni strada. Il suo colpo da maestro, l’ha fatto con la straordinaria Reggia di Versailles.

La Reggia è grandiosa e meravigliosa. Ogni angolo è degno di essere fotografato, e quando sei dentro, puoi facilmente immaginare te stesso in quelle stesse sale tra conti e duchesse di un tempo. Molti pensano, che se non sei amante dell’arte, non potrai apprezzarne la sua magnificenza in stile Rococò. In realtà, offre qualcosa un po’ a tutti. Una volta usciti dalla corte, si possono raggiungere i giardini musicali, che ti regalano un’esperienza unica. Se siete innamorati, le passeggiate per i viottoli o sulle piccole barchette a remi, resteranno semplicemente tra i vostri ricordi più belli.

Fontana che si affaccia verso i giardini della Reggia di Versailles appena fuori Parigi.

Il giorno dopo è stato, pure, un turbinio di visite per Parigi. Svegliati all’alba per fiondarci verso la chiesa di St. Denise (chiesa bellissima, spesso sottovalutata e ignorata ma assolutamente da non perdere, compresa l’affascinante cripta), poi subito dopo verso la Basilica del Sacre-Coeur, con le sue coloratissime vetrate, e infine, a Les Champs Elysee.

Esausti, ma incantati dall’infinito viale, decidiamo di fare pranzo come dei bravi turisti in uno dei molteplici ristoranti. Sta per scendere il tramonto, il che, rende l’atmosfera perfetta.

Tra un bicchiere di vino e l’altro, desideravamo solo che il momento durasse per sempre. Ma, dovevamo farci forza per arrivare all’imponente Arco di Trionfo. Un monumento esagerato e immenso, tuttavia non il pezzo forte che abbiamo deciso di lasciare per ultimo.

Il monumento perfetto. Il gigantesco Arco di Trionfo situato a Parigi.

La Tour Eiffel. Da Les Champs Elysee, è una bella camminata che, forse, abbiamo alquanto sottovalutato. Probabilmente ci sono pure bus diretti o altri mezzi di trasporto, ma noi volevamo goderci gli ultimi momenti a Parigi girovagando per le sue viuzze, fino a capitare quasi per fortuna, davanti all’imponente Torre.

Fin da lontano, è possibile scorgere il fiume umano che si estende sterminato ai suoi piedi. Affrontarlo è stancante solo a pensarci, ma è un ultimo sforzo che dovevamo fare. Trovarsi ai piedi della Tour Eiffel è uno di quei momenti che ti fa ricordare: Caspita! Sono a Parigi.

La Torre Eiffel di Parigi in tutta la sua magnificenza.

La vista dall’alto di Parigi è magica. Parigi è magica. E sicuramente va apprezzata con qualcuno di speciale al proprio fianco che renda l’esperienza ancora più memorabile. Il nostro tour de force si conclude finalmente, lasciandoci esausti ma soddisfatti.

Abbiamo visitato tutto ciò che un turista DEVE visitare, cosi da lasciarci godere, la prossima volta che andremo a visitare la città, la sua vera essenza fatta di arte, tra strade, locali e borghi che solo un vero parigino ti ci sa condurre.

E voi avete mai avuto l’occasione di visitare Parigi? Se non l’avete ancora fatto, date un’occhiata al mio speciale itinerario pocket di Parigi, da visitare tutta di un fiato. Altrimenti, raccontate nei commenti come avete vissuto la vostra esperienza.