Barcellona, una città di arte e bellezza da non dimenticare


“Quando si dorme all’aperto ci si sveglia sempre all’alba, e non c’è un caffè a Barcellona che si apra molto prima delle nove.


George Orwell

Quando vado a visitare un luogo, ho sempre delle aspettative in proposito. Alcune volte vengono soddisfatte, altre totalmente deluse. La prima volta che ho visitato Barcellona avevo una visione totalmente mia della città.

Non so perché, ma mi aspettavo di trovare qualcosa di estremamente esotico. Sai, quelle tipiche baggianate che un turista vuole trovare.

Da una parte, Barcellona, ci prova anche a farti immaginare questo luogo esotico che in realtà non è. Trovi ghirlande di fiori, come neanche alle Hawaii, e sombrero che si vendono più che in Messico stesso. Barcellona, invece, è molto più di questo, e lo scopri pian piano.

I colori di Barcellona non sono quelli degli ombrellini di carta dei cocktail che puoi bere in qualsiasi città turistica, o quelli delle luci psichedeliche da notte brava. I suoi colori sono quelli dell’affascinante città che l’artista Gaudí ha plasmato intorno a sé. I colori di Barcellona sono quelli della sua affascinante Font màgica de Montjuïc, che con i suoi trenta giochi d’acqua ti fa immergere in un mondo magico e musicale.

Cose da visitare a Barcellona ce ne sono tante. Anche fin troppe. Tanto che potresti trovarti seduto in una scomoda poltroncina su un volo low cost direzione piatta routine di casa, e penserai: Accidenti! E quel parc de la Ciutadella che avevo lasciato per ultimo? Avrei dovuto dare un’occhiata a quel giardino botanico in cima al Montjuïc?

In realtà ci sono diversi tour guidati che ti permettono di vedere un po’ di tutto. Nessuno di questi ti fará perdere le principali bellezze di questa magnifica cittá, come l’imponente e suggestiva Sagrada Familia. Uno spettacolo di architettura che non si puó fare a meno di visitare. Il problema di questi tour, peró, risiede proprio in questo. C’è sempre tanta fretta di vedere la prossima attrazione, che alla fine non te ne godi nemmeno una.

É sempre meglio decidere di optare per un itinerario fai da te e spostarsi con i mezzi.

Un posto speciale nel mio cuore, lo conserverà sempre il parco Güell. Colorato e a tratti quasi fiabesco, già ti affascina con i suoi fantasiosi padiglioni all’ingresso, che sembrano fatti di marzapane. Antoni Gaudí, il suo architetto, ha dato massima espressione di sé sfruttando l’ambiente circostante e trasformandolo in opera d’arte. Un tripudio di colori e di architettura da non perdere.

Quando a Barcellona non tutto va secondo i piani…

Da tenere sempre a mente che i treni a Barcellona sono disponibili fino a un certo orario. Soprattutto, se si ha intenzione di rimanere fino a tardi a vedere i giochi della Font mágica. Quindi, se si ha intenzione di rimanere fino a tarda sera, l’ideale sarebbe quello di prenotare un ostello anche solo per una notte in città stessa. Specie se non si ha voglia di farsi dilapidare il portafoglio dai tassisti notturni.

Io e la mia famiglia, pieni di grande entusiasmo e decisi a rimanere a vedere i così già citati giochi d’acqua, non ci siamo resi conto che, i treni per tornare a Lloret de mar, fossero finiti. Così abbiamo pensato, nessun problema, troveremo di sicuro un ostello o una stanza disponibile da qualche parte per una notte, giusto? Errato! Non un singolo buco disponibile. Ci siamo ritrovati a vagare per tutta Barcellona alla ricerca anche di un disco pub per restare fino all’alba.

Abbiamo scoperto le peggiori stradine e forse un po’ troppo poco turistiche di Barcellona, per ritrovarci alla fine a bivaccare prima in delle panche in un parco e poi, dopo essere stati assediati da blatte alquanto aggressive, nel pavimento della metropolitana fino all’apertura. Tutto molto eccitante e decisamente irripetibile.

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