La città di Londra si è trasformata in una città fantasma che quasi perde di significato. Ma come mai?

Sir, when a man is tired of London, he is tired of life; for there is in London all that life can afford.
Quando un uomo è stanco di Londra, è stanco della vita, perché a Londra si trova tutto ciò che la vita può offrire.

(Samuel Johnson)

Ho sempre trovato molto significativa questa citazione. Londra è dinamicità pura in cui puoi trovare tutto ciò di cui hai bisogno nella sua complessità. Basta solo imparare a scavare nei posti giusti.

Io ho sempre detto che è la città ideale per chi è sempre alla ricerca di cose nuove e di ispirazione. Londra è questo e molto altro. Almeno così è sempre stata fino ad oggi.

I tempi in cui il celebre scrittore, conosciuto anche come Dr Johnson, pronunciava quelle parole diventate forse anche più celebri di lui stesso, sono cambiati parecchio.

Ma la Londra di oggi non è nemmeno la stessa di un paio di anni fa, e lo sappiamo tutti.

La lotta infinita tra Brexit sì e Brexit no, che ormai è diventata una realtà tangibile, e il diffondersi in maniera agghiacciante del virus Covid-19 nella capitale Inglese, hanno cambiato drasticamente il volto della nostra vecchia e amata Londra.

È vero Londra non è certo l’unica che sta vivendo la pandemia, non facciamo del vittimismo suvvia. Però, però e però…

Chi va a vivere a Londra, se non ci è nato e cresciuto, non lo fa per le belle stagioni e la possibilità di sfoggiare bichini mozzafiato.

Non lo fa per le prelibatezze culinarie che la cucina tradizionale inglese possa offrire (Gordon Ramsey non me ne voglia).

La città di Londra con metropolitane deserte è irriconoscibile.

Non lo fa nemmeno per i paesaggi mozza fiato e la pace interiore che è possibile raggiungere soltanto qua. No, no, e no, inutile prendersi in giro.

Chi viene a Londra lo fa per la grana, e sì, siamo tra di noi e possiamo essere onesti. Le persone vengono in massa nella speranza di coronare quei sogni di successo che difficilmente nel loro paese di origine potrebbero realizzare.

I giovani, poi, si riversano sulle strade di Londra anche per le esperienze di vita che la città offre, per vivere the best life, oltre che poter inseguire una carriera di successo partendo da una buona università.

Ci sono altri, poi, che sperano di riuscire a trovare il posto giusto dove poter finalmente essere sé stessi.

Londra è una baraonda dove molti si lamentano per la troppa confusione, per il troppo stress o per il troppo e basta, che non si riesce a definire poi cosa sia.

Ma, in realtà, lo sappiamo che anche loro, sotto sotto, non ne possono fare a meno della città più nominata quando si parla di trasferirsi in una grande metropoli europea.

Ma cosa è Londra adesso? Le strade deserte e la costante quiete nelle strade che fino a qualche tempo fa erano tra le più trafficate del mondo, la rendono quasi irriconoscibile.

Non fraintendermi, a me piace un sacco camminare per le strade e non avere orde di gente che ti si sbatte in faccia, e questo non vuole nemmeno essere un post protesta contro le restrizioni da Covid in vigore (non solo a Londra ma un po’ dappertutto nel mondo), se te lo stessi chiedendo.

È solo una riflessione a voce alta. Se una città che offriva più di quello che veniva richiesto, all’improvviso si ammutolisce, diventa spenta e silenziosa, in cui un part time di poche ore settimanali diventa un’offerta imperdibile contesa da migliaia di disoccupati licenziati da compagnie che non sanno più come far quadrare i conti, ha ancora la sua identità?

Cosa è Londra quando le luci di Capodanno si spengono, e gli unici suoni di mezzanotte sono gli ululati di pochi che mandano a quel paese un anno che sembra essere stato rubato?

Cosa è Londra se ha da offrire meno di un paesello di campagna?

Perché, ammettiamolo, se tutto ciò che più di entusiasmante esiste in una grande città viene all’improvviso tolto via, ti assicuro che un paesaggio fantastico con tutto ciò che di bello la nostra Madre terra ci possa offrire, è l’unica cosa che ci salva da una crisi di nervi.

E allora perché restare?

Con la consapevolezza che Londra sta diventando una città fantasma, in cui coloro che rimangono trasgrediscono le regole di distanziamento sociale giornalmente per non uscire fuori di testa in stanze grandi quanto sgabuzzini, mentre gli altri sono complici di esodi di massa fatti dall’oggi al domani (si cari inglesini, parlo soprattutto con voi), ogni situazione non è per sempre.

Prima o poi le cose torneranno alla normalità, ma chissà se a quel punto Londra non si ritroverà ad una situazione di non ritorno.

Soprattutto, dopo che non ci saranno più tutte quelle infinite schiere di stranieri pronti a darsi il cambio per mestieri poco graditi all’Inglese medio.

Chissà se, invece, le cose andranno miracolosamente anche meglio di prima, e che chi vive in questa città di sogni chiusi in cassetti semi aperti non ricorderà nemmeno come ci si senta ad attraversare una strada deserta di Oxford Circus.

Se ti senti enusiasto a sapere cosa voglia dire vivere a Londra in un periodo senza drammi all’orizzonte, o sei indeciso se odiare o amare Londra, e vuoi saperne di più, non perderti il mio articolo in proposito cliccando qui!

tiffanydenise Riflessioni e consigli ,

15 Replies

  1. Non conosco certamente Londra, ci sono stata 2 volte e molto velocemente, ma ho in mente l’idea di una città vibrante, sempre attiva e affollata. Le foto del tuo post invece raccontano una realtà ben diversa, ma che poi è un po’ la stessa ovunque nell’ultimo anno.

  2. Londra è stata l’ultima città che ho visitato prima del Covid, ci tornavo a distanza di anni, una sorta di amore rinnovato. L’ho amata con tutto il caos che trasudava e spero ritorni a brillare presto.

  3. In effetti, le immagini che si vedono in TV di una Londra deserta e in lockdown sono veramente angoscianti. Io spero che la situazione si risolva al più presto, perchè non se ne può più!

    1. Io amo questa città, ci sono andata due volte per turismo ma ho sempre voluto lavorare e vivere qui. Purtroppo la vita mi ha portato da un ‘altra parte e mi ha regalato due splendidi bambini ma la voglia di tornarci e trasferirmici è tanta ma rimarrà solo un sogno nel cassetto per ora

  4. Ho molti amici che sono venuti via da Londra perché dopo qualche anno quel vivere in maniera così frenetica stanca e anche il più devoto al dio denaro e al lavoro non ce la fa più! Io ci sono stata un paio di volte e non mi ha mai attratto più di tanto. Oggi, visto la situazione attuale, può avere un che di affascinante. Così come lo è Barcellona. Sembra più intima è tutta per noi cittadini. Ma allora stesso molto triste perché senza il brusio del turismo, sta iniziando ad essere un posto qualunque

    1. Sono d’accordo, se l’unico interesse sono i soldi ci si stanca velocemente e meglio andare via. Se invece quella che ti conquista è la sua energia con le innumerevoli cose che ti offre la città, difficilmente ci si stanca, (che poi i turisti stanno solo al centro, bisogna anche sapersi muovere per apprezzare la città davvero). Te lo dice una che ama stare in mezzo alla natura. Ma Londra non è Barcellona, e tolto tutto ciò che ti ho descritto, la vita diventa molto dura. Non diventa più intima, ma porta ad un’enorme solitudine e depressione che ha costretto molti a fuggire via da Londra:( Ma da una parte sono molto fiduciosa che tutto tornerà presto come prima:)

  5. Adoro Londra per la sua energia e dinamicità, vederla così deserta e spoglia mette davvero tristezza, capisco le domande che ti poni che saranno comuni tanti expat

  6. Londra l’ho vista la prima volta a 19 anni in gita con la scuola. Londra era il sogno, era la città cosmopolita, era viverla al massimo.
    Poi ho avuto la fortuna di tornarci altre 2 volte e così come la descrivi è davvero triste. Le tue parole mi hanno fatto lo stesso effetto di quando ho visto la foto della piazza di Marrakech vuota…. un colpo al cuore. Se i luoghi li hai visti nel pieno della vitalità, vederli così trasformati è un grande dispiacere.

  7. Londra è una delle città che ho da molto, forse troppo tempo, nella mia lista e che vorrei tanto visitare. Certo che vedere una città come questa, totalmente deserta, mette un po’ di tristezza. L’ho sempre immaginata piena di gente, piena di vita…

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