Tour per le città di Santa Clara, Las Trinidad, Cienfuegos: il mio Diario di Bordo

Sesto giorno a Cuba. Ancora non è sorto il sole quando suona la sveglia. Sono le cinque del mattino e fuori è tutto buio. Con qualche riserba usciamo tutti assonnati dalle nostre stanze. La macchina fuori aspetta solo noi per partire. Ci attende un tour per le città di Santa Clara, Las Trinidad e Cienfuegos.

Prima tappa: Santa Clara

Il nostro tour per le città di Cuba sia apre in grande stile presso la nota Santa Clara, nominata anche La città del Che. La nostra ormai familiare guida, ci porta dritti al mausoleo dedicato a Che Guevara. Prima di entrare ci spiega un po’ la storia intorno questo affascinante personaggio.

Inizio del tour per le città di Cuba, al mausoleo dedicato a Che Guevara.

L’immagine collegata al Che è spesso filtrata con gli occhi di chi, come al solito, la storia la scrive. Ma, a mio parere, è molto interessante vedere il punto di vista dell’altra parte della medaglia.

Non c’è dubbio che qui a Cuba, Che Guevara, sia amato in maniera riverenziale (come ho già detto precedentemente), quasi religiosamente. Un’immagine che mi ha colpito molto, è stato vedere un uomo cubano pregare davanti la tomba del Che, quasi come se fosse un santo. Di sicuro un martire.

Entrando dentro il mausoleo ci viene detto che non possiamo portare con noi fotocamere, telefoni o videocamere. Questo per evitare possibili attacchi terroristici da parte di gruppi rivoluzionari, come già successo in alcuni hotel in passato.

Subito dentro, si vede una parete di volti. Accanto ad ogni uno vi è un fiore rosso. Sono le tombe dei compagni di battaglione del Che, che morirono in Bolivia. Trentanove tombe di cui sei sono vuote. i resti di quei sei non furono mai ritrovati.

La lettera che il Che scrisse a Fidel Castro pensando di non fare più ritorno a Cuba.

Al centro si erge il famosissimo volto del Rivoluzionario con riflessa una luce a forma di stella. I suoi resti vennero ritrovati soltanto trenta anni dopo la sua morte (a trentanove anni) avvenuta per mano della CIA. Anche lui ha un fiore rosso che, esattamente come per tutti gli altri, viene cambiato di colore negli anniversari di morte e di nascita.

Fuori dal museo dedicato al paladino di Cuba, si erge fiera la sua statua, con accanto riportata la lettera di addio che scrisse a Fidel Castro.

Dopo un’immersione nella storia recente di Cuba a Santa Clara, la guida ci invita a proseguire. Ci attende molta strada da fare.

Las Trinidad, la città coloniale ferma nel tempo…

Attraversiamo in auto dei paesaggi tropicali meravigliosi. Siamo completamente immersi nella natura. Lungo le stradine che ci portano verso Las Trinidad, passiamo vari villaggetti.

Le case sono molto povere e non c’è niente di quello a cui siamo abituati nelle nostre città. Pochi bambini in giro. Ne avrò contati un paio lungo la strada. La gente per lo più si sposta tramite camion adibiti al trasporto delle persone, o carri e cavalli.

Dopo qualche ora arriviamo finalmente a Las Trinidad.Una cittadina che ti permette di fare un vero e proprio tuffo nel passato. Il centro storico viene definito monumento nazionale. E nel 1988 l’UNESCO lo dichiara patrimonio dell’umanità.

Piazza in cui un tempo le coppie di fidanzati passeggiavano, con i propri genitori, in circolo per potersi vedere.

Le antiche pietre delle strade, le inferriate in stile coloniale alle finestre e i carretti con i cavalli. Tutto fa percepire come la città sia rimasta fuori dal mondo.

Andando verso il centro, tuttavia, si possono notare localini acchiappa turisti. Diversi ristorantini si aprono nella piazza, uno dei quali decidiamo di fare sosta per il pranzo. Come al solito la musica dal vivo non manca mai e tutti gli impiegati sono molto cordiali e solari.

Scalinata dove si teneva il mercato coloniale per la compravendita degli schiavi. Venivano posti in alto così da poter essere visti dai ricchi che stavano giù.

Il sole torna ad essere molto forte e non si vede una nuvola. C’è troppo caldo, così, il tempo di qualche altro scatto e proseguiamo.

Ultima meta del tour per le città di Cuba con la pittoresca Cienfuegos.

Dopo poche ore in auto arriviamo all’ultima meta, Cienfuegos. Fin da subito la città si presenta in maniera totalmente diversa da tutte le altre che abbiamo visto finora.

La città, benché non molto grande, è più moderna e aperta. In stile neoclassico, è stata nominata nel 2005, anch’essa patrimonio dell’UNESCO.

Unico arco di trionfo presente a Cuba si trova a Cient Fuegos.

Camminiamo per le stradine colorate fino ad arrivare alla piazza principale. La piazza di Josè Martì , dove si trova l’unico arco di trionfo a Cuba.

Nella stessa piazza si trova quella che fu la sede del governo negli anni 50, e il teatro Tomas Terri. In cui si sono esibiti diversi artisti famosi, tra cui l’italiano Enrico Caruso negli anni 20.

Teatro Tomas Terry che aprì nel 1895 con la performance dell’Aida di Giuseppe Verdi.

Dopo vari scatti andiamo a curiosare per le viuzze e a cercare qualche souvenir. Nella stessa strada c’è un signore che vende noci di cocco da sorseggiare.

Una volta finito il latte, ti offre di aprirlo per mangiare il suo interno. La noce è molto diversa dal tipico cocco a cui siamo abituati. Sia per sapore che per consistenza, molto più morbida.

Qui si conclude la nostra gita. È quasi il tramonto così decidiamo di ritornare. Siamo tutti stravolti dal caldo e dalla strada percorsa.

Arrivati in hotel mi butto nel letto senza neanche andare al ristorante. Domani sono sicura ci sarà una mega colazione pronta ad accogliermi. 😊

Fantastico tramondo dove si conclude il nostro tour per le città di Santa Clara, Las Trinidad e Cient Fuegos.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *