Temporali a Cuba: il mio Diario di Bordo

Quinto giorno. Avevamo visto dalle previsioni che sarebbe stato un periodo piovoso e di temporali a Cuba, perché sta iniziando il periodo delle piogge. A dire la verità, visto il caldo che c’è, le nuvole non dispiacciono affatto.

Il taxi per la piccola gita di stamattina arriva puntuale. La nostra guida è cubana. Un uomo di mezza età, dai capelli brizzolati, molto solare. Parla un italiano fluente.

Ci spiega che è da tredici anni che fa questo lavoro, e grazie ai turisti ha potuto affinare la lingua. Il nostro autista invece parla solo spagnolo, ma sembra molto gioviale e alla mano. Anche lui ci tiene ad informarci che ci stiamo inoltrando nella stagione dei temporali a Cuba.

Dopo non molto arriviamo in un’area di sosta. Il posto è molto grazioso. Si possono acquistare souvenirs a prezzi molto convenienti e anche qualcosa da mangiare.

On the road. Nella strada princibale di Cuba, che attraversa tutta l’isola.

Già dal primo momento che ho poggiato piede a Cuba, ho sentito la forte riverenza che il paese ha nei confronti del suo famosissimo rivoluzionario, Che Guevara. Dai cartelloni per la strada con il suo motto, Hasta la victoria siempre, ai numerosissimi souvenir che ritraggono il suo volto.

Mentre osservo rapita tra le collane di denti di coccodrillo (realizzate tramite quelli persi naturalmente) e braccialetti di noce di cocco, la signora che si occupa della bancarella attira la mia attenzione verso delle collane di corallo.

In particolare, una, un totem della fortuna. Mi guarda dritta negli occhia e mi dice che mi avrebbe aiutata con la buena suerte.

Vengo suggestionata dal momento e decido di acquistarla. Visti i miei ultimi trascorsi, se dovesse funzionare, tornerò solo per ringraziarla. Lol

Proseguiamo dritti verso la prossima tappa. Mi perdo tra i panorami che il paesaggio di cuba offre e non mi rendo conto di quanto tempo passa. Arriviamo in un piccolo litorale in roccia.

Paesaggio tropicale tipico, prima di essere colpiti da uno dei temporali a Cuba.

L’acqua è letteralmente trasparente e si perde nel turchese. Si tratta del Mare dei Caraibi. fino a quel momento avevamo fatto il bagno solo nell’oceano Atlantico, nella spiaggia di Varadero.

Ci sono altre persone nel luogo che attirano i pesci con briciole di pane. In un attimo sembrano moltiplicarsi assieme ai loro colori. Uno spettacolo naturale.

Appena asciugati ci dirigiamo verso il ristornate che la guida ha scelto per noi. Il posto è grazioso, ma intuisco che c’è una velata separazione, tra la parte dedicata ai turisti e quella ai cubani locali.

Il menu riservato per noi si basa su una quota fissa di circa venti CUC per una serie di portate tra antipasti, primi, carne e pesce.

Tutto molto saporito dai sapori a cui si ci deve abituare. caffè e dolce a cui forse avremmo potuto fare a meno. Un’esperienza piacevole guastata solo da un assalto di mosche dovute all’umidità.

I coccodrilli che si trovano all’interno del parco del Criadero de Cocodrilos.

Un pomeriggio tra pioggia e coccodrilli…

Dopo pranzo torniamo in macchina e finalmente arriviamo alla baia dei coccodrilli (Criadero de Cocodrilos). Purtroppo per me il totem della fortuna sembra non funzionare.

Vengo colpita da un mal di pancia improvviso che si trasforma in nausea. Non sono ancora certa se la colpa sia da accreditarsi al caffè con leche, o semplicemente all’insieme di tutto con il percorso in auto.

Momentaneamente sembra tutto cessare, così io e il mio piccolo stormo proseguiamo con la visita. La baia fin da subito affascina con il suo aspetto tipicamente tropicale.

Un piccolo ponte in legno attraversa un fiume che fa da sfondo ad un paesaggio che sembra provenire direttamente dal set dell’Anaconda con J.Lo.

Anche qui è pieno di piccole bancarelle dove acquistare piccoli souvenir a tema. Proprio accanto, uno dei lavoratori ci mostra un piccolo di coccodrillo. Siamo molto affascinati ma aspettiamo ancora di ammirare i pezzi da novanta.

Proseguiamo con calma tra uno scatto e l’altro nel sentiero lungo la foresta. Ed ecco che arriviamo alla laguna dei coccodrilli. All’inizio è difficile scorgere qualcosa, perché sono tutti ben mimetizzati.

Poi la guida ci indica di seguirlo e finalmente li vediamo. Appena ci avviciniamo, tutto di un tratto scoppia un acquazzone.

Cercando di riparo da un acquazzone dei temporali a Cuba.

Non possiamo proseguire per il giro in motoscafo, perché dobbiamo aspettare che il temporale si plachi. Ci andiamo a rifugiare sotto la tettoia di un piccolo ristorantino al suo interno.

Siamo bloccati sotto lo scroscio quasi assordante dell’acqua. Questa scena mi è inquietantemente familiare. Fortunatamente, però, non siamo al Jurassic Park, e dovremmo stare tranquilli.

Il mio senso di nausea ritorna e così decido di sfidare la pioggia e tornare alle auto dove ci sono i bagni. Purtroppo, uno dei bagni è chiuso e così decido di desistere.

Il mio stato si placa nuovamente e con esso anche il tempo. Nel frattempo, mi raggiungono anche la guida e il resto dello stormo.

La guida ci dice che non è sicuro fare il giro in barca così risaliamo tutti in macchina per far ritorno in hotel. È anche abbastanza tardi, e abbiamo ancora tanta strada da fare.

La giornata di oggi è stata molto divertente. Speriamo solo che, per la visita alle tre città di domani, il tempo ci dia tregua.

Comments are closed, but trackbacks and pingbacks are open.