Miyako tra nuvole e pioggia. Giorno 6 – Il mio diario di bordo

Dopo il lungo viaggio di ieri e una notte di assestamento, la nostra prima mattina a Miyako ci accoglie con un cielo coperte di nuvole. Subito dopo la colazione il proprietario della pensione ci avverte di un’allerta tifone nelle prossime ore.

Ci dice che è piuttosto comune in questo periodo dell’anno e di non doverci allarmare troppo. Ovviamente però prendiamo le precauzioni da lui suggerite e facciamo scorta di cibo e acqua.

Nonostante il mal tempo, non ci facciamo abbattere e andiamo a visitare la nostra prima meta: Yonaha Maehama Beach . Come ci aspettavamo la spiaggia è molto bella. All’orizzonte si scorge il ponte che collega due isole.

Una suggestiva Yonaha Maehama Beach poco prima che arrivasse il temporale.

Man mano che il tempo passa, le nuvole si fanno sempre più scure, creando un dipindo surreale con il turchese dell’acqua del mare. Un’immagine di forte contrasto.

Nonostante il chiaro avvicinamento del mal tempo decidiamo comunque di fare un giro in catamarano. La ragazza che ci offre il pacchetto è molto socievole e, nonostante il suo inglese stentato, riusciamo ad avere una piacevole conversazione.

Tra una chiacchiera e l’altra, comincio a lamentarmi di come siamo state sfortunate con il tempo, lei interviene dicendo che non è così. Secondo lei è una bellissima giornata.

Subito dopo la pioggia, il cielo torna a schiarirsi a Miyako.

Non so se si tratta di differenza culturale o se il suo è semplicemente puro ottimismo, ma sono sicura di trovarmi in disaccordo con lei su questo punto.

All’ora di pranzo le nuvole cedono in un acquazzone. Troviamo riparo in un bar che si affaccia sul mare e che ci permette di chiamare un taxi. Da notare che la spiaggia è comodamente fornita di bagni pubblici con docce e spogliatoi.

Mentre torniamo all’alloggio comincia a fare buio. È difficile abituarsi al fatto che, in un posto dal clima così caldo, il tramonto avvenga così presto.

Simpatico bar che ci ha offerto riparo durante la burrasca.

Le strade sono tutte buie e non si vede traccia di illuminazioni stradali. Anche il nostro autista ha qualche difficoltà a trovare il percorso giusto verso casa. Ci sono poche case lungo la strada e i punti di riferimento sono davvero pochi.

Nonostante tutto, facciamo ritorno. Chiediamo informazioni al nostro ormai affezionato oste riguardo alla movida in città. Ci spiega che la zona è molto residenziale e non ci sono molti posti adatti a turisti in cerca di divertimento la sera.

Ci indica però un bel ristorante tradizionale dove, a sua detta, si mangia molto bene, e a noi basta. Riserviamo la serata per l’indomani e concludiamo così la nostra prima giornata a Miyako.

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