In giro per Kyoto, tra templi e giardini Zen. Giorno 11- Il mio diario di bordo

Primo giorno effettivo a Kyoto. Sveglia alle otto e trenta.  Ci sono moltissime cose da visitare a Kyoto, forse troppe. Così, abbandoniamo il relax di Miyako e cerchiamo di essere attive fin da subito.

Prima tappa è il castello Nijō. Antico simbolo di potere degli shōgun, poi divenuto residenza dell’imperatore Meiji.

Si paga un ticket all’ingresso (1030 yen che in euro corrisponde a 8 euro e 50 circa), che si può riciclare come segnalibro per come è ben fatto.

Uno degli edifici del castello Nijō.

Il complesso sarebbe tutto da fotografare, ma purtroppo ci sono vari cartelli che lo vietano, almeno per quanto riguarda la struttura interna.

Visitare il castello Nijō ci prende buona parte della mattinata, ma abbiamo ancora tempo per visitare il tempio Kinkaku-ji. Chiamato anche il Tempio del padiglione d’oro per ovvie ragioni.

Il reliquiario d’orato si affaccia su un lago che ne esalta la bellezza. Sicuramente una tappa imprescindibile del tour.

il Tempio del padiglione d’oro esaltato dalla vegetazione intorno a sè.

Dopo le visite si va a pranzare. Non molto distante dal tempio troviamo un ristorantino molto accogliente. Il locale è molto grazioso con un sottofondo musicale di canzoni Disney.

il menu è, come al solito, breve, ma interessante. Mi faccio convincere dalla foto nel menu di udon con tempura. La scelta è stata ottima. Uno dei migliori piatti assaggiati finora.

A pancia piena ci siamo buttate allo shopping. I prezzi sono un po’ più alti rispetto agli altri posti in cui siamo state. Se non si sta molto attenti ci si può ritrovare facilmente con il portafogli vuoto.

Udon con tempura. Un piatto squisito e piuttosto economico.

Anche i trasporti non sembrano molto convenienti se paragonati ai ticket della metropolitana di Tokyo.

Nel primo pomeriggio, durante la nostra visita al Ryōan-ji, comincia una leggera pioggerellina. Conosciuto come il Rock Garden, il tempio ospita il più grande giardino zen al mondo. L’entrata è solo 500 yen a persona.

Mi ritrovo completamente immersa tra i giardini del tempio, quando vedo un ragazzo giapponese avvicinarsi. Mi chiede una foto con il suo amico e mia sorella con cui stavo passeggiando.

Giardino zan all’interno del Ryōan-ji.

La cosa ci sembra un po’ strana ma acconsentiamo. I due ragazzi se ne vanno soddisfatti, ma noi rimaniamo perplesse per quanto appena accaduto.

È meta pomeriggio e il tempo sembra voler peggiorare. Decidiamo di fare rientro quando ci imbattiamo su un tempio molto tranquillo e appartato.

Non ne conosciamo il nome ma da fuori sembra molto affascinante. Non sembrano esserci visitatori oltre che noi. Appena entriamo sentiamo in lontananza un coro. Incuriosite, decidiamo di avvicinarci a dare un’occhiata.

Monaci sotto la pioggia impegnati in un rituale.

Non molto lontano troviamo dei monaci, apparentemente buddhisti, impegnati in un rito sotto la pioggia. La scena è estremamente suggestiva.

Scampate al diluvio, torniamo a casa per cena. Non riusciamo a trovare un granché, forse perché siamo nel mezzo della settimana, così optiamo per lo stesso ristorante della sera prima che ci aveva lasciate ampiamente soddisfatte.

Domani è l’ultimo giorno a Kyoto. Spero che il tempo ce lo faccia godere un po’ di più.

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