A Cuba tra onde e pesci: il mio Diario di Bordo

Quarto giorno a Varadero. Piccola premessa: ho cominciato a scrivere questo mio diario di bordo, da una parte, per ricordare quei piccoli, stupidi momenti che si tende sempre a dimenticare quando si torna a casa da un viaggio.

E dall’altra per condividere e magari scambiare con altre persone esperienze di vita. Volevo pubblicare ogni giorno con regolarità, ma purtroppo la connessione qui è molto scarsa e limitata. Il che rende impossibile questo mio desiderio.

Continuerò a scrivere regolarmente ma, date le circostanze, dovrò probabilmente pubblicare con qualche giorno di ritardo.

Non ho mai avuto un mio diario, ma ho letto spesso in articoli di crescita personale (grazie Efficacemente per i tuoi saggi consigli), che può essere un ottimo aiuto per diverse situazioni.

Ho voluto fare questa premessa ora, perché mi sono resa conto di non averlo fatto mai prima, e perché mi sembrava appropriato. Almeno è con questo pensiero che mi sono alzata stamattina.

Condivido nel mio diario l’ennesima foto del mare di Varadero.

Svegliarsi presto comincia ad essere faticoso in vacanza. Il sole e il mare stancano più di quanto ricordassi, nonostante sia una vacanza all’insegna del relax. L’intento di questa vacanza a Cuba era, appunto, quello di rilassarci, dopo un lungo periodo di stress accumulato.

Mi rendo conto che, anche se ci sto mettendo tutta me stessa, le ansie che mi sono lasciata dietro, cominciano a raffievolire pian piano. Il fatto che oggi sia una giornata impegnata, almeno in mattinata, favorisce a distendere i miei pensieri.

Mi sento un po’ fiacca, così decido di cambiare la mia classica colazione, fatta di pancakes o crepes, con una bella colazione all’inglese. Mi sento carica e piena di energia, pronta a cominciare.

Dopo colazione ci catapultiamo tutti a mare, ma è ancora abbastanza presto, così ne approfitto per fare un po’ di yoga.

Il vento soffia più forte rispetto agli altri giorni, e anche il cielo è ricoperto da una leggera foschia. Si rivela essere la perfetta condizione atmosferica per oggi. Lo yoga prosegue con molto trasporto.

Vorrei avere le stesse condizioni anche in quel di Londra. Dove, a volte, dovunque sembra ci siano persone che invadono il tuo spazio personale. A volte è piacevole, ma altre volte senti davvero bisogno di momenti pacifici come questo.

Snorkeling tra le acque dell’oceano Atlantico.

Il mio diario di bordo si sposta in alto mare…

Sono le dieci e mezza ed è arrivato il momento. I ragazzi che si occupano della gita ci procurano salvagenti, pinne e maschere. Siamo pronti per partire. Veniamo portati a largo con una barca a vela (catamarano) fino al punto stabilito, dove ci sono tante altre barche come la nostra.

Ci sono altre persone già intende a tuffarsi e nuotare. Impazienti più che mai aspettiamo che la nostra guida attracchi la sua barca accanto a quella delle altre. Abbiamo un piccolo incidente con un’altra barca, ma niente di serio, se non che rende la situazione solo più eccitante.

La barca è ferma. La nostra guida ci dà delle piccole istruzioni e dopo di che ci tuffiamo anche noi in acqua. Il mare è un po’ mosso. Adesso rimpiango il piccolo malinteso in spiaggia con la guida, a causa del quale, ha capito che non avevo bisogno di pinne.

Un tuffo tra i pesci del mare di Varadero, Cuba.

Fortunatamente, me la cavo abbastanza bene in acqua. Essendo cresciuta praticamente a mare in Sicilia. Vorrei riempire questo mio diario di bordo con tantissimi dettagli di questa fantastica avventura, ma cercherò di essere coincisa.

Fare snorkeling in mezzo a pesci che si vedono soltanto nei documentari è stato molto eccitante. È stato divertente anche ammirare la guida, un ragazzo cubano completamente a suo agio sott’acqua, pescare piccoli pesciolini a mani nude. O addirittura un riccio di mare o piccole meduse.

All’improvviso qualcuno lancia qualcosa in mare, briciole di pane immagino, e la guida mi dice di andare sott’acqua. Tutto d’un tratto mi ritrovo completamente circondata da un centinaio di pesci diversi.

È stato molto divertente ed entusiasmante. Forse non allo stesso livello della gita tra i delfini a Tenerife, ma di sicuro un’esperienza da ricordare.

Tornati a riva, siamo più stanchi di quanto vogliamo ammettere. Dopo pranzo sprofondiamo totalmente addormentati nelle nostre sdraio. Ci rilassiamo un po’ in previsione della serata in piscina.

Aspetto con ansia di vedere cosa ci aspetta la gita safari di domani. 😊