Piccoli intoppi a Cuba: il mio Diario di Bordo

Terzo giorno a Varadero. La connessione è sempre più scarsa e a intermittenza, e questo rende difficile aggiornare il mio diario di bordo regolarmente.

Oggi il sole sembra essere più forte degli altri giorni, ma nonostante ciò, soffia un venticello che rende più sopportabile il caldo rispetto agli altri giorni qui a Cuba. Mi alzo e ancora assonnata mi siedo nella sedia a sdraio del balcone della mia camera.

Dopo aver fatto tardi al beach bar dell’hotel la scorsa notte, voglio godermi la pace delle prime luci della mattina di Cuba. Pochi sono ancora svegli. In giro per lo più si vede soltanto lo staff dell’hotel.

Dopo colazione, anche oggi a base di pancake (il cuoco che si occupa di questo settore comincia a ricordarsi di me lol), torno in camera e, con non troppo stupore, noto che il sole di Cuba sta cominciando a darmi veri problemi.

La mia pelle è ricoperta in viso, petto e addome da eritema. Problema a cui purtroppo sono abituata a causa del mio tipo di pelle. Così, mi dirigo subito a rimediare in farmacia con crema al cortisone.

Nel frattempo, chiedo anche il collirio per gli occhi, arrossati per le troppe immersioni. Ma , ahimè, non sono tanto fortunata. Mi accontento della crema e torno in stanza a coprirmi con camicione e cappellone per far fronte alla giornata di oggi.

Oggi la mattina passa un po’ a chiedere informazioni e a fare qualche acquisto. Decidiamo le escursioni da fare per i giorni a venire e qualche visita alle città vicine. Durante il pomeriggio incontriamo un ragazzo cubano, che non lavora con l’hotel.

Suggestivo scorcio all’interno dell’hotel di Varadero, a Cuba.

È molto sorridente e alla mano, e uno dei pochi incontrati finora che parla tre lingue. Fin da subito nasce un imprinting e ci offre le visite guidate a tre città intorno l’isola, ad un prezzo molto conveniente.

Mentre parliamo, come ogni turista che si rispetti, facciamo palesare il nostro interesse nell’acquisto di sigari cubani come souvenirs, ma i prezzi sono da capogiro.

Lui ci offre di procurarceli ad un prezzo molto vantaggioso. Il suo metodo per farlo non mi è molto chiaro, o se sia davvero conveniente. Si sa, noi turisti veniamo sempre accalappiati per ogni cosa. Stringiamo l’accordo e ci diamo appuntamento per il giorno seguente.

Sentiero lungo il litorale di Varadero, Cuba.

Dopo pranzo andiamo a prelevare dal bancomat, perché, al quanto sbigottiti, scopriamo che in quasi nessun posto è possibile pagare con carta. Anche all’interno dell’albergo a Varadero dove alloggiamo.

Relax, mare e Yoga…

Dopo che, io e il mio piccolo stormo, finiamo tutte le commissioni che ci siamo prefissati per oggi, andiamo di nuovo in spiaggia. Ci godiamo il pomeriggio in totale relax, vista la giornata che ci attende domani. Dopo qualche tuffo, mentre sono immersa nel mio libro, noto che il cielo si sta annuvolando leggermente. La temperatura è sempre calda, ma resa più sopportabile dall’assenza di sole. Così, io e mia sorella ne approfittiamo per fare un po’ di ginnastica e yoga in spiaggia.

il cielo di Cuba che si ricopre di un leggero strato di nuvole.

Il leggero sottofondo delle onde e il venticello che ti sfiora la pelle, mentre le tue dita dei piedi affondano nella sabbia. Non mi ero mai resa conto di quanto lo yoga potesse essere rilassante e rigenerante se fatto in un contesto totalmente diverso. Entrare a contatto con la natura che ti circonda è senza dubbio una delle mie parti preferite quando viaggio.

Dopo cena decidiamo di andare in camera presto per poterci alzare presto il giorno dopo, ma cominciamo a sentire le note dei Bon jovi riarrangiate col violino, provenire dalla sala del cocktail bar.

Incuriositi decidiamo di avvicinarci. Si sta svolgendo un concerto di violoncelliste. Sono quattro ragazze vestite di bianco che riarrangiano pezzi famosi o di colonne sonore.  Sono così brave che decidiamo di restare fino alla fine.

Dopo questo meritato relax, non vedo l’ora di vedere che cosa ci attende domani. Spero che le aspettative dell’escursione di domani siano ben riposte. 😊